Ott 202008
 

Il professor Higgins aveva ragione: gli uomini vorrebbero che la sessualità femminile fosse come loro, ma così non è.

La risposta sessuale maschile è molto più veloce e automatica. giochi erotici anali Viene sollecitata facilmente da vari stimoli: è come infilare una monetina in un distributore automatico. Di conseguenza, entro certi limiti, almeno a questo livello di stimolo, per gli uomini le ragazze e le loro parti anatomiche sono spersonalizzate. E invece sta di fatto che anche le donne sono persone.

I vestiti, l’odore, i seni e così via non sono cose che lui ama al posto vostro, sono semplicemente le cose di cui ha bisogno per mettere in moto il meccanismo sessuale attraverso il quale poi esprimere l’amore. A quanto pare per le donne non è facile comprendere tutto ciò.

Secondo: in quasi tutti anche se non in tutti i maschi la sensibilità è concentrata negli ultimi centimetri del pene (anche se, facendo uso di una certa intelligenza, è possibile insegnar loro a sviluppare una sensibilità di tipo femminile, estesa a tutta la superficie della pelle). E, a differenza della vostra, la sua sensibilità è legata a fattori ben precisi: deve eccitarsi e raggiungere l’erezione per fornire una prestazione adeguata; non può essere “preso” passivamente, in modo neutro.

Queste cose sono molto importanti per gli uomini, sia a livello biologico che personale. Questo spiega perché gli uomini sono fondamentalmente centrati sul pene e hanno la tendenza a cominciare i giochi erotici con la manipolazione dei genitali, quasi sempre prima che la donna sia pronta, o quando vorrebbe indugiare per entrare nell’atmosfera. Gli uomini entrano nell’atmosfera proprio con la manipolazione dei genitali.

Dovete cercare di capire queste reazioni, proprio come lui deve cercare di capire le vostre. Le teorie femministe sugli oggetti sessuali non colgono il problema (certo che la donna e le sue varie parti anatomiche sono oggetti sessuali, ma per la maggior parte gli uomini vorrebbero essere trattati allo stesso modo). Quindi il compito più importante, ed è vostro, è quello di intuire queste reazioni e prendere l’iniziativa (cominciare i giochi sessuali, prendere in mano il pene, baciare i genitali prima che vi venga chiesto di farlo). Dovete essere attive, usare tutti i mezzi di stimolazione che avete a disposizione.

È difficile spigare queste cose in modo semplice: eccitazione maschile si tratta di quello che John Wilkes definiva il dono divino della lascivia, l’arte di essere sensibili ai meccanismi di eccitazione e assecondarli per ottenere la reazione del partner. Nei due sessi le cose cambiano, perché i meccanismi di eccitazione maschili sono concreti, mentre quelli femminili dipendono dalla situazione e dall’atmosfera. A parte il folklore personale, quello che i meccanismi maschili di eccitazione richiedono è l’esatto contrario di uno strumento vergine o passivo; non una situazione di richiesta, perché proprio questa può causare uno stato di impotenza dovuto a paure di insufficienza, ma una situazione di attività e di abilità. Così facendo l’uomo si eccita e contemporaneamente eccita la partner; da quel momento è possibile soddisfarsi reciprocamente e insieme.

Naturalmente nemmeno voi donne siete in grado di controllare i vostri meccanismi di eccitazione, non più dell’uomo quanto meno, ma è  un’ottima cosa, se voi pure avete reazioni oggettuali di tipo maschile (per esempio, che vi eccitiate alla vista del pene, dei peli, o di un uomo che si spoglia, o con giochi di carattere fisico, proprio come è positivo se anche l’uomo è in qualche modo sensibile all’atmosfera). L’amante ideale è la donna attiva, che capisce le reazioni di lui senza dimenticare le proprie.

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